Settore FERROVIE E TRENI
04/08/2010 :: Intervento in Aula PDF Stampa E-mail
Ferrovie Interventi






Intervento in Aula :. 04/08/2010


FILIPPI Marco (PD). Domando di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
FILIPPI Marco (PD). Signor Presidente, onorevoli colleghi, rappresentanti del Governo, sarebbe indubbiamente un atto di sciacallaggio politico, sconsiderato e inaccettabile affermare che se l'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, dopo essere stata varata sul finire della scorsa legislatura, fosse entrata subito a regime, la sciagura di Viareggio sarebbe stata evitata. Un'affermazione questa, è subito bene dire, che non ci sfiora nemmeno lontanamente il pensiero, né ci turba minimamente.
Però non possiamo non rilevare come, da dopo quella drammatica tragedia, la politica, quella fatta non di vuota retorica o solo belle parole, ma piuttosto quella che alle necessarie dichiarazioni e agli impegni assunti, nelle solenni Aule parlamentari, fa seguire gli atti corrispondenti e coerenti, ha fatto da allora passi concreti in questa direzione e l'atto oggi in approvazione ne è un ulteriore suggello.
Non a caso avevamo segnalato in Commissione la nostra piena disponibilità ad approvare il provvedimento in sede deliberante e non a caso, coerentemente, non abbiamo presentato un solo emendamento. Potrei aggiungere che, non a caso, il primo firmatario di questo disegno di legge è l'onorevole Meta, nostro Capogruppo in Commissione trasporti alla Camera, anche se il provvedimento, come è stato ricordato dal collega De Toni, in origine, a onor del vero, conteneva misure assai più qualificanti per il trasporto ferroviario, a partire dalla destinazione di un centesimo di euro delle accise sui carburanti per finanziare l'acquisto di mille treni. La storia prima o poi darà comunque ragione a questa semplice e sensata intuizione, fondamentale per il riequilibrio modale dei sistemi di trasporto del nostro Paese.
Possiamo comunque affermare, senza tema di smentita, che il tempo trascorso dalla tragedia di Viareggio ad oggi non è passato invano. Oggi con questo atto consentiamo all'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie di andare il più rapidamente a regime, completando i propri organici con il personale necessario, anche in deroga alle disponibilità reperibili esclusivamente nell'ambito dei ruoli organici delle Ferrovie dello Stato.
Ciò è stato possibile anche grazie al fatto che l'Agenzia ha ben operato nella sua breve attività, come recentemente abbiamo avuto modo di apprezzare proprio in 8a Commissione, a partire dai limiti di velocità imposti ai treni merci che trasportano merci pericolose, durante il loro attraversamento nei centri urbani, fino ad arrivare agli atti più complessi e articolati riguardanti la tracciabilità delle operazioni di controllo e delle loro modalità, in specie sulle manutenzioni dei carri, identificando puntualmente l'accertamento delle responsabilità in ordine allo stato di sicurezza del singolo trasporto ferroviario. (Brusìo).
PRESIDENTE. Colleghi, per cortesia, a questo punto sospendo la seduta. È uno degli ultimi interventi, un po' di contegno; non abbiatene a male, diamo un po' di contegno a questa Aula. Nemmeno un'assemblea condominiale è così chiassosa.
FILIPPI Marco (PD). Grazie, Presidente, mi avvio a concludere.
Come dicevo, si tratta di attività non semplici, come avemmo modo di comprendere all' avvio delle molteplici inchieste proprio sulla tragedia di Viareggio, in contesti cioè di liberalizzazione dei trasporti e dei servizi ad essi correlati, talvolta anche asimmetrici tra gli stessi Stati membri, e in scenari sempre più caratterizzati da complesse misure di convergenza per garantire un'effettiva interoperabilità internazionale.
Ma l'atto di oggi ha anche un suo valore paradigmatico nell'enunciazione di un modello con cui sia più credibile l'affermazione dei processi di liberalizzazione in atto nel Paese, che invece, come ci ha segnalato l'Antitrust nella sua recente relazione al Parlamento e al Governo, mostrano ancora la corda a distanza di molti anni dal loro avvio. È infatti sempre più necessario, se vogliamo che questi processi abbiano successo, costituire soggetti di regolazione e di vigilanza sempre più autorevoli e indipendenti dagli ex monopolisti e dagli eventuali soggetti, come si dice in gergo, in condizione di posizione dominante. Il rischio che il nostro Paese corre, nei molteplici campi in cui questi processi sono stati avviati, è quello di vedere fortemente attenuati o totalmente disattesi i benefici previsti, tanto per i clienti-utenti di questi servizi (in termini di aumento e miglioramento dei servizi, ma anche di riduzione dei costi), quanto sul piano dell'effettiva concorrenza per la contendibilità dei servizi nel mercato o del mercato dei servizi.
È questo anche il caso dell'Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie, chiamata a confermare il buon lavoro fino ad ora effettuato, tanto più da oggi, con la messa a disposizione degli strumenti per reperire il personale necessario fino al completamento degli organici e conferendo a questo la necessaria certezza dell'inquadramento contrattuale: il tutto, come è stato ricordato e come recita il provvedimento, ad invarianza di spesa per lo Stato.
Per tutte queste ragioni, signor Presidente, come è evidente, il nostro voto non può che essere convintamente favorevole. (Applausi dal Gruppo PD e dai banchi del Governo).

 
07/07/2010 :: Com. Stampa: FILIPPI E GRANAIOLA (PD) AGENZIA SICUREZZA FERROVIARIA VERSO PIENA FUNZIONALITA' PDF Stampa E-mail
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Senato della Repubblica
Ufficio Stampa
Gruppo PD
 
 
 Roma, 07 Luglio 2010           
 
FILIPPI E GRANAIOLA (PD) AGENZIA SICUREZZA FERROVIARIA VERSO PIENA FUNZIONALITA'
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"Siamo molto soddisfatti per la decisione di approvare in sede deliberante, presso la Commissione lavori pubblici del Senato , la legge che garantisce maggiore funzionalità all'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria. E' un passaggio che permetterà di approvare le nuove norme già nella prossima settimana."

Lo dichiarano il capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Marco Filippi, e la sen. Manuela Granaiola.

"Si tratta di norme molto semplici, presentate dal PD alla Camera, che consentono all'Agenzia di fare passi avanti nella costituzione di un organismo efficiente e realmente indipendente dalle Ferrovie dello Stato, senza costi aggiuntivi. Quanto questo sia importante è dimostrato non solo dai tanti incidenti che avvengono e potrebbero essere evitati solo con uno studio attento di tutte le misure di sicurezza, ma anche dalle notizie emerse nelle inchieste rese note ieri dalla Procura di Napoli, con importanti lavori affidati ed eseguiti in maniera illecita e pericolosa per i cittadini.
 
E' un primo passo avanti che non ferma la battaglia del PD per ottenere nuove risorse per ammodernare il materiale rotabile, altro elemento indispensabile non solo per il confort minimo di chi viaggia, ma anche per la sicurezza."
 

 
23/06/2010 :: Com. Stampa: STRAGE VIAREGGIO: FILIPPI (PD) RITARDI DEL GOVERNO FERMANO LA LEGGE PDF Stampa E-mail
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Senato della Repubblica
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Gruppo PD
 
 
 Roma, 23 giugno 2010           
 
STRAGE VIAREGGIO: FILIPPI (PD) RITARDI DEL GOVERNO FERMANO LA LEGGE
Il Presidente Schifani si impegni per superare le difficoltà.
 
"Il PD aveva fatto importanti concessioni alla maggioranza per ottenere una rapida approvazione della legge per i superstiti e i parenti delle vittime della strage di Viareggio, ma incredibili ritardi da parte del Governo stanno rallentando la sua approvazione."

Il capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Marco Filippi, commenta così l'ulteriore rinvio dell'approvazione in Senato della legge che stanzia i fondi per superstiti e parenti delle vittime della strage alla stazione di Viareggio.

"Abbiamo accettato la sede deliberante in Commissione, abbiamo accettato di non presentare nessun emendamento e approvare così la legge uscita dalla Camera dei Deputati, anche se i fondi stanziati sono la metà di quelli promessi, abbiamo accettato i criteri previsti senza richiedere modifiche: malgrado questo oggi pomeriggio la Commissione ha dovuto prendere atto che mancavano ancora alcuni pareri del Governo per dare il definitivo via libera alla legge.
E' un atteggiamento vergognoso di fronte ad un dovere dello Stato, un impegno necessario per chi è rimasto così profondamente colpito in un evento tragico di cui non ha nessuna responsabilità.
Il PD è ancora disponibile ad una rapida approvazione, ma chiediamo al Presidente del Senato Schifani, di impegnarsi in prima persona per ottenere subito dal Governo i pareri mancanti e poter procedere all'approvazione anche domani mattina."
 

 
23/06/2010 :: Com. Stampa: STRAGE VIAREGGIO: FILIPPI (PD) FINALMENTE VIA LIBERA A LEGGE A FAVORE VITTIME PDF Stampa E-mail
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Senato della Repubblica
Ufficio Stampa
Gruppo PD
 
 
 
Roma, 23 giugno 2010
 
STRAGE VIAREGGIO: FILIPPI (PD) FINALMENTE VIA LIBERA A LEGGE A FAVORE VITTIME
 

"In Commissione Lavori Pubblici del Senato abbiamo finalmente approvato in via definitiva la legge a favore dei familiari e dei superstiti della strage alla stazione ferroviaria di Viareggio. Desidero dare pubblicamente atto al Presidente del Senato di essersi impegnato per superare tutti i ritardi causati dal Governo in questi giorni."

Lo afferma il capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Marco Filippi.

"Con questa legge vengono destinati 10 milioni di euro per interventi aggiuntivi a sostegno di chi ha riportato danni personali e di chi nel disastro ha perso un familiare o un convivente. Con regole chiare e trasparenti si cercherà di alleviare, almeno in parte, le molte difficoltà di chi è rimasto coinvolto nella strage.

Abbiamo votato questa legge con la consapevolezza che non saranno certo i soldi a cancellare il dolore, ma che sicuramente è compito dello Stato attivarsi in questo senso. Siamo anche consapevoli che ogni genere di rimborso non può ne' cancellare, ne' attenuare le responsabilità che la magistratura sta individuando. La cosa che più deve far riflettere è che se queste risorse fossero state investite in un'azione di messa in sicurezza e di controlli preventivi, forse la strage non ci sarebbe stata. E' questa la nuova cultura che deve svilupparsi in tutto il settore del trasporto."

 
21/04/2010 :: Com. Stampa: VIAREGGIO: FILIPPI (PD) INDAGATI SONO LA PRIMA RISPOSTA PDF Stampa E-mail
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Senato della Repubblica
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Gruppo PD
 
 
 Roma, 21 aprile 2010           
 
VIAREGGIO: FILIPPI (PD) INDAGATI SONO LA PRIMA RISPOSTA
L'inchiesta acceleri e aiuti ad evitare nuovi incidenti


"La notizia che l'inchiesta sulla strage di Viareggio sta andando avanti in maniera rapida, ed abbia portato ad individuare già alcune persone da indagare specificamente per accertarne la responsabilità, è sicuramente postiva perché è la prima risposta alla richiesta di verità avanzata dai parenti delle vittime."
Il capogruppo del PD in Commissione Lavori Pubblici del Senato, Marco Filippi, commenta così la conferma dell'iscrizione nel registro degli indagati di 7 persone, per aver contribuito a causare la strage alla stazione di Viareggio.
"Oltre la giusta voglia dei parenti di sapere la verità, c'è anche la necessità che l'inchiesta appuri fino in fondo tutte le possibili cause dell'incidente: sia quelle dipendenti dalla manutenzione dei mezzi, o dell'armamento ferroviario o dell'utilizzo di percorsi non idonei. Tutto ciò servirà certamente ad evitare che in futuro possano ripetersi tragici incidenti come quello della stazione di Viareggio e che la circolazione di merci pericolose avvenga con norme sempre più attente a salvaguardare i lavoratori e tutti i cittadini."


 
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