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Senato della Repubblica
Ufficio Stampa
Gruppo PD
Roma, 11 febbraio 2010
MILLEPROROGHE: FILIPPI (PD) PER I PORTI SOLO PROPAGANDA E NESSUNA SOLUZIONE
"Il contenuto dell'emendamento del Governo sui porti è semplicemente inutile: si dice ai porti di tagliare una fonte di entrata senza indicare come compensarla, se non con un taglio delle proprie spese. Insomma si sposta il problema dei costi dalle società di transhipment alle Autorità portuali, senza nessun stanziamento di risorse aggiuntive da parte del Governo." Così il sen. Marco Filippi, capogruppo del PD in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, è intervenuto sull'emendamento del Governo al milleproroghe che taglia i costi per le ditte che si occupano di transhipment.
E' evidente che non si è data nessuna soluzione, ma si è solo spostata la conflittualità in ambito locale. Per essere chiari ora, ad esempio, l'Autorità Portuale di Gioia Tauro dovrà abbassare i costi per le società di transhipment, ma per farlo dovrà tagliare i propri investimenti o i propri servizi, con la conseguenza che comunque su quel territorio ci sarà meno lavoro. Ed intanto il Governo avrà fatto l'unica cosa che sa fare contro tutte le crisi che sono in atto in Italia: scaricare il problema nell'ambito locale."
Clicca qui per il testo del mio intervento in Aula in proposito.
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Senato della Repubblica
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Gruppo PD
INFRASTRUTTURE: FILIPPI (PD) LA NUOVA LEGGE SUI PORTI: INSABBIATA O AFFONDATA?
Il sen. Marco Filippi, capogruppo del PD in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, ha commentato il nuovo mancato via libera del Consiglio dei Ministri al disegno di legge di riforma della legislazione portuale: "I porti italiani sono una delle tante ricchezze che il nostro paese sfrutta male. Per questo la Commissione Lavori Pubblici del Senato ha lavorato per arrivare finalmente ad una legge di riforma che consegnasse ai porti vera autonomia finanziaria, certezza delle competenze, possibilità di sviluppo in connessione con gli altri mezzi di trasporto.
Fino a quando se ne è occupato il Senato la legge ha navigato tranquillamente fino a quando, improvvisamente, il Ministro delle infrastrutture, Matteoli, ha annunciato una legge delega di provenienza governativa. Questo avveniva ormai alcuni mesi fa. Da allora quella legge ha avuto una navigazione tempestosa, fino all'annuncio, una settimana fa, che il Consiglio dei Ministri se ne sarebbe occupato. Ma la legge, una volta messa sul tavolo del Consiglio dei Ministri si è bloccata, non va più avanti, anzi sembra essere scomparsa. Anche ieri non ha trovato spazio.
Vorremmo sapere dal Ministro Matteoli se quella legge sia stata definitivamente affondata dal Ministro Tremonti, che pare abbia messo un veto per non riunciare a controllare le risorse che i porti producono, oppure si sia solo insabbiata. Nel secondo caso l'opposizione, messa da parte l'ironia, è disponibile perchè dalla Commissione Lavori Pubblici del Senato ripartano subito i lavori per giungere in breve tempo ad un buona legge che ridia fiato ad un settore decisivo per la nostra economia."
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Gruppo PD
Roma, 28 gennaio 2010
PORTI: FILIPPI (PD), MATTEOLI ORMAI MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO
Il sen. Marco Filippi, capogruppo del PD in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, ha commentato il mancato via libera del Consiglio dei Ministri al disegno di legge di riforma della legislazione portuale: "Oggi questo DDL era finalmente all'ordine del giorno del Consiglio dei Ministri, ma è scomparso dal tavolo. Ancora una volta una riforma decisiva per le nostre infrastrutture, ed in un settore sotto pressione come quello dei porti, si è dovuta fermare di fronte al fatto che il Ministro dell'Economia non vuole investire un'euro su settori su cui non ha il pieno controllo. Insomma Matteoli si conferma un Ministro senza portafoglio.
Eppure si è già lavorato tanto su questo tema, anche in Parlamento, e non si capisce cosa impedisca di dare il via ad una riforma che consenta al sistema dei porti di reinvestire e valorizzare al suo interno le risorse finanziarie che produce, di rendere più efficiente tutto il sistema armonizzando le diverse norme, di tutelare meglio i lavoratori in momenti di crisi come quelllo che si sta attraversando.
Proprio la situazine del porto di Gioia Tauro avrebbe dovuto spingere il Ministro a far prevalere le ragioni della riforma contro quelle dell'immobilismo.
A questo punto è bene mettere fine alle ipocrisie e sia direttamente il Ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a venire in Commissione Lavori Pubblici ad illustrare come intende affrontare il rilancio del sistema portuale italiano."
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Gruppo PD
Roma, 20 gennaio 2010
PORTO: FILIPPI (PD), BANCHINE ELETTRICHE PER ABBATTERE INQUINAMENTO
Il Senato ha approvato un ordine del giorno presentato dal sen. Marco Filippi, capogruppo del PD in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni, che impegna il Governo ad installare nei porti delle cabine elettriche per consentire alle navi di mantenere attivi i servizi di bordo senza utilizzare i motori: "In tutta Europa nei porti è possibile utilizzare delle cabine elettriche per mantenere attivi tutti i vari servizi di bordo, senza tenere inutilmente accesi i motori. Con un investimento contenuto sarebbe possibile realizzare queste cabine anche in tutti i porti italiani con un notevole risparmio di energia, tra l'altro si potrebbero utilizzare anche sistemi di produzione di energia basati su fonti rinnovabili, ma sopratutto con una fortissimo abbattimento dell'inquinamento acustico ed ambientale. Per questo ho predisposto questo ordine del giorno che impegna il Governo a trovare in breve tempo un'intesa con Assoporti e Confitarma per realizzare in tempi brevi questa operazione.
Credo che il porto di Livorno potrebbe installare subito queste cabine: è esperienza di tutti quelli che vivono vicino al porto, o di chi vi si trova a passare mentre sono attraccate grandi navi, come l'aria diventi irrespirabile ed il rumore molto forte. Ridurre questi due fattori di inquinamento contribuirebbe ad una migliore qualità della vita, sia per i cittadini di Livorno che per chi lavora sulle navi, ed anche ad una valorizzazione complessiva dell'area portuale."
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COMUNICATO STAMPA
Roma, 9 luglio 2009
PORTO BARI: FILIPPI (PD) SODDISFATTI PER DECISIONE T.A.R. PUGLIA
Il capogruppo del PD in commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, sen. Marco Filippi, ha commentato la decisione del T.A.R. della Puglia di accogliere, anche nel merito, il ricorso presentato dal Presidente dell'Autorità portuale contro il commissariamento: "E' una decisione, alla quale spero il Ministero non si opponga, che ristabilisce definitivamente un corretto percorso istituzionale e consentirà al Porto di Bari di continuare a crescere come ha fatto in questi anni.
Proprio i dati di crescita ed i risultati di bilancio non potevano che portare ad una decisione del genere, di fronte ad una decisione del Ministero presa in assenza di elementi reali che la potessero giustificare.
Ora credo che sia opportuno per tutti tornare ad una piena collaborazione per raggiungere risultati sempre più soddisfacenti, anche in un momento di crisi economica come quella che stiamo attraversando".
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