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Alitalia Documenti
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Gian Piero Scanu, Marco Filippi e Francesco Sanna, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, per sapere,
premesso che-:
le organizzazioni sindacali: FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL-TRASPORTI, ANPAC, ANPAV, UP, APM, SDM, ADL, dopo due giorni di confronti presso ASSAEREO di Roma hanno dichiarato uno sciopero generale per il 23 marzo per protestare contro le determinazioni che la società Meridiana ha assunto e che diverranno vigenti dalla giornata di domenica prossima;
la società Meridiana cessa di essere un’azienda di trasporto e diventa una holding; l’assorbimento e/o fusione dell’EUROFLY con Meridiana darà origine due nuove compagnie la Meridiana FLY e la Meridiana Maintenance;
la fusione Meridiana-Eurofly, che porterà alla nuova compagnia Meridiana Fly, prevede un esubero di personale, rispetto a quello attuale di 150 unità, da delocalizzare in tutta Italia, e con un mutamento e trasferimento persino degli asset aziendali;
ai dipendenti, destinati a confluire nella nuova Meridiana Maintenance (controllata Meridiana Fly), addetti alla manutenzione degli aerei Meridiana sono state prospettate condizioni contrattuali peggiorative imposte loro dopo la fusione della compagnia aerea con Eurofly. I lavoratori della Meridiana che avevano un contratto inquadrato nel settore del trasporto aereo, ora con Meridiana Maintenance acquisiscono un contratto inquadrato nel settore metalmeccanico;
si vuole scongiurare che in danno dei lavoratori si svolga un gioco di interessi e di piccole astuzie a cui si è recentemente assistito in occasione dell'ultima crisi dell'Alitalia in cui i lavoratori attualmente si trovano in condizioni disperate per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti a Palazzo Chigi tra le parti sociali ed i vertici della CAI, della cui applicazione si era fatto garante il Governo;
si chiede cosa gli interrogati ritengano porre in essere per salvaguardare i posti di lavoro in Sardegna, già duramente colpita negli ultimi mesi;
come intendano evitare che vi sia un impoverimento degli asset aziendali;
se non ritengano opportuno avviare un fruttuoso percorso di dialogo, con l'azienda, la regione Sardegna e i lavoratori al fine di garantire un futuro certo che consenta il mantenimento delle competenze professionali e l’adeguato riconoscimento economico.
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